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2018: Un anno di Juve

Un anno pazzesco quello che si sta per concludere per la Juventus: 101 punti raccolti nelle 38 partite giocate in serie A, frutto di 32 vittorie, 5 pari , 76 gol fatti e 20 subìti, e l’unica sconfitta in casa col Napoli. Imbattibilità mantenuta in trasferta, anno chiuso col titolo di campione d’inverno e col record di punti dopo un girone, 53 punti.

 

Ecco, mese per mese, tutte le emozioni riservataci da questo 2018.

GENNAIO – L’anno bianconero inizia subito il terzo giorno, con la Coppa Italia e col derby dei quarti: e sono polemiche per quel 2-0 visto in diretta “muta” (sciopero dei giornalisti) sulla Rai: il gol del 2-0 sarebbe viziato da fallo, quando basta per allungare le polemiche fino all’Epifania, quando a Cagliari si intensificano: la Juve passa a Cagliari con un gol irregolare di Bernardeschi e tutti insorgono per un mancato rigore al Cagliari. Il Napoli è avanti un punto. La sosta invernale lava via tutto, poi alla ripresa la Juve piega il Genoa in casa con Douglas Costa e vince in casa di un Chievo ridotto in 9 con Cacciatore che fa il gesto delle manette subito eletto eroe nazionale. Il mese si chiude col successo a Bergamo sotto la nebbia in Coppa Italia con Higuain ed il rientrante Buffon che para un rigore a Gomez.

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Verona, 27 gennaio. L’eroe antijuventino della serata.

 

FEBBRAIO – Il mese si apre con i 7 gol al Sassuolo, poi l’affermazione a Firenze precede il rocambolesco 2-2 interno al Tottenhamm nell’andata degli ottavi di Champions: ne segue un successo nel derby esterno deciso da Alex Sandro. A fine mese doppio Juve-Atalanta: infuria però il gelido Burian ed il primo della domenica in campionato viene rinviato per una nevicata improvvisa che avvolge lo Stadium, il secondo tre giorni dopo in Coppa italia si gioca, e vede la Juve passare su rigore di Pjanic ed accedere alla finale.

MARZO – Mese della svolta per la Juve che inizia in modo eroico: il 3 vittoria all’ultimo secondo in casa Lazio con Dybala nella notte della morte di Astori, quattro giorni dopo l’eroica rimonta in casa Tottenhamm in Champions. Quindi il 2-0 interno all’Udinese che vale il sorpasso sul Napoli, fermato dall’Inter a San Siro. Nel vittorioso recupero con l’Atalanta la Juve incrementa a +4, ma poi il pareggio di Ferrara con la Spal ferma la serie di vittorie consecutive a 12 e vede avvicinarsi il Napoli a -2. Dopo la sosta, all’ultimo del mese c’è il 3-1 sul Milan la vigilia di Pasqua, con Bonucci che segna da ex e ci esulta in faccia, tornando a +4 sul Napoli.

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Roma, 3 marzo. Dybala fa godere all’ultimo e piangere Alvino via radio.
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Londra, 7 marzo. Gli eroi della rimonta a Goodison park.

APRILE – Il mese più difficile: L’inizio è shock, con lo 0-3 casalingo col Real in Champions e la rovesciata magica di CR7 che porterà conseguenze ben più esplosive dell’eliminazione. Intanto, prima del ritorno c’è la sofferta affermazione in casa della matricola Benevento, con tripletta di Dybala che segna due rigori. A Madrid poi, dopo una clamorosa impresa sfiorata, arriva il rigore che al minuto 98 ci manda a casa, con le sgradevoli uscite di Buffon e Chiellini. Rituffandoci in campionato, il 3-0 sulla Samp sembra chiudere il discorso scudetto, allungando a +6 sul Napoli fermato dalle parate di Donnarumma. In una settimana la Juve però dilapida quasi tutto il vantaggio: raggiunta da un’altra rovesciata a Crotone e battuta nel finale da Koulibaly nello scontro diretto casalingo, Allegri si ritrova a -1 dal Napoli e messo peggio come calendario. Con l’Inter sembra scriversi la fine, con i meneghini avanti di 2-1 fino a 5′ ed in inferiorità numerica per il rosso a Vecino. Ma Spalletti cambia Icardi con Santon, la Juve effettua un clamoroso sorpasso con Cuadrado ed Higuain e mantiene la vetta. Il giorno dopo il Napoli in 10 crolla a Firenze e nasce la leggenda della mancata espulsione di Pjanic e dello scudetto perso in albergo.

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Torino, 3 aprile. La rovesciata che fa male, ma che fa applaudire.
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Milano, 28 aprile – Rimontona!

MAGGIO –   Si inizia con la sofferta vittoria in rimonta sul Bologna: il Napoli non ne ha più e pareggia in casa col Torino, consegnando virtualmente il titolo alla Juve a due giornate dal termine. Subito dopo, in una doppia trasferta romana, la Juve fa sua prima la 13ma coppa Italia, quarta di fila, col 4-0 al Milan, poi lo scudetto, settimo di fila, a cui basta lo 0-0 in casa Roma. L’ultima di campionato è da lacrime col saluto al partente Buffon nell’ultima casalinga col Verona, in cui nella premiazione finale si consumano anche gli addii di Lichtsteiner ed Asamoah.

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Roma, 9 maggio. E sono 13
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Torino, 19 maggio la festa per il M7TH
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Torino, 19 maggio. I saluti di Gigi, che poi andrà a Parigi.

GIUGNO – Il mercato inizia a far rumore mentre iniziano i mondiali di calcio senza Italia: la Juve ufficializza Perin come secondo portiere, poi ufficializza Emre Can ed il portoghese Cancelo, oltre ai ritorni di Caldara e Spinazzola dall’Atalanta, e di Kean dal Verona.

LUGLIO – Un possibile scambio Icardi-Higuain con l’Inter anima i primi giorni, ma l’idea viene presto accantonata. Il 3 luglio iniziano a sentirsi dei rumours su un possibile trasferimento di Cristiano Ronaldo alla Juve: le cose sembrano risolversi anche in breve tempo, confermate anche da media spagnoli. La telenovela volge al termine in modo positivo martedì 10 luglio, quando la Juve ne annuncia l’acquisto dal Real con un contratto quadriennale a 31 milioni di euro l’anno. Il marziano sbarca a Torino domenica 15, giorno della finale mondiale vinta dalla Francia sulla Croazia di Mandzukic, e lunedì 16 sostiene le visite mediche alla Continassa e ufficialmente presentato, tra la gioia e lo stupore di tutti. Quindi, Ronaldo riparte per le vacanze, e nei giorni successivi si concretizzano altri clamorosi rumours, quelli del ritorno di Bonucci alla Juve. Pjaca va in prestito a Firenze.

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Torino, 16 luglio. Il sogno CR7 è realtà.

AGOSTO – Ad inizio mese viene ufficializzato il clamoroso ritorno di Bonucci alla Juve, per lui la Juve sacrifica Higuain, che va in prestito ai rossoneri con diritto di riscatto, e Caldara, che invece va a titolo definitivo. Stavolta l’operazione porta più malumori che consensi, ma la stagione parte, col botto finale della rescissione di Marchisio a chiusura mercato. CR7 fa gol nella partitella in famiglia, poi c’è l’atteso debutto del portoghese a Verona col Chievo e la Juve batte nel finale in rimonta i veronesi e poi piega la Lazio, senza tuttavia i gol del fuoriclasse di Funchal.

SETTEMBRE – Subito il primo del mese vittoria a Parma, poi dopo la sosta, domenica 16 è una data da ricordare, con i primi gol bianconeri di CR7 al Sassuolo. Ronaldo però nel debutto in Champions viene espulso a Valencia, gara che la Juve vince con due rigori. I 2-0 a Frosinone e Bologna sono da riscaldamento per lo scontro diretto col Napoli, che la Juve vince in rimonta per 3-1 con un grande Mandzukic ispirato da Ronaldo, col Napoli già a -6. A fine gara, Marotta annuncia l’addio alla Juve da fine ottobre: a dicembre passerà all’Inter.

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Torino, 16 settembre. La prima gioia di CR7, e di tutti noi.
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Valencia, 19 settembre. CR7 vede rosso e teme una lunga squalifica.

OTTOBRE-  Ad inizio mese Dybala schianta gli Young Boys con una tripletta con Ronaldo in tribuna per squalifica. Segue un comodo successo ad Udine prima della sosta, poi alla ripresa il Genoa stoppa la Juve sul pari, precedendo l’affermazione all’Old Trafford in Champions. Per chiudere il mese, sofferta vittoria ad Empoli con un gran gol di CR7, che segna anche il primo rigore a favore.

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Empoli, 28 ottobre. La magia di Ronaldo.

NOVEMBRE – Battuto il Cagliari seppur con qualche patema, in Champions la Juve potrebbe archiviare il passaggio del turno, ma Mourinho fa un brutto scherzo alla Juve passata in vantaggio col primo eurogol bianconero di CR7, e la batte in rimonta nei minuti conclusivi. Il successo a San Siro sul Milan, con annesso rigore fallito ed espulsione dell’ex Higuain (con polemiche per quella mancata di Benatia) porta alla sosta di novembre. Subito dopo arriva il 2-0 alla Spal che precede il successo sul Valencia targato Mandzukic, che porta la Juve agli ottavi.

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Torino, 7 novembre. La prima eurogioia di CR7

DICEMBRE – Mese ritenuto impegnativo, ma si apre con il successo netto di Firenze e quello nello scontro diretto con l’Inter. La sconfitta di Berna nell’ultima del girone di Champions non da conseguenze sul primo posto, ma solo un po’ sull’onore. In campionato, Ronaldo decide su rigore il derby esterno, con solite polemiche granata per due rigori non concessi, poi sotto le feste natalizie arrivano l’ennesimo 1-0 alla Roma (con due gol tolti) che vale il titolo d’inverno,  il pari a Bergamo in 10 salvati da Ronaldo partito dalla panchina, ed il 2-1 alla Samp col VAR protagonista, con la Juve che chiude a quota record di 53 punti e Ronaldo capocannoniere con 14 gol.

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Torino, 7 dicembre. Mario mata l’Inter.
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Torino, 22 dicembre: Mario mata anche la Roma, campioni d’inverno.

 

 

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