Storia di un Grande Amore

Storia di Un Grande Amore … Armando Chartier

Per la rubrica #StoriaDiUnGrandeAmore oggi ci racconta la sua Armando Chartier.
Chi non ha mai riso a crepapelle con lui e la sua pagina Facebook I pensieri di Diego & Armando? Chi di voi non la conosce o non gli è capitato di imbattersi in qualcuno dei suoi video “dalla stanza dei bottoni”?
La sua innata simpatia campana unita alla passione per la Juventus hanno dato vita ad uno degli spazi social più divertenti, dove lo sfottò, mai becero ma sempre tagliente, la fa da padrone.
Specie quello in salsa partenopea.
Per ora si apre a noi raccontandoci la sua storia con la Vecchia Signora, tra qualche settimana approfondirà ancor di più alcuni aspetti ospite ai microfoni di Radio Black&White1897.
Noi lo ringraziamo di cuore per la disponibilità e gli facciamo con l’occasione tantissimi auguri visto che ieri è stato il suo compleanno.
Buona lettura!

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Ciao, presentati al gruppo.

Salve a tutti mi chiamo Armando Chartier, sono nativo dell’isola d’Ischia in provincia di Napoli dove ci vivo e coltivo da bambino la passione per la Juventus. Sono fondatore dello Juventus club Ischia di cui sono stato presidente per 4 anni portandolo ad essere uno dei più grandi club della Campania, oggi sono meglio conosciuto come Diego Armando in quanto gestore della pagina Facebook “I pensieri di Diego & Armando”, un’idea nata qualche anno fa quando nella seconda annata di Allegri sembrava che le cose per la nostra squadra non andassero più bene ed è per questo che mi ero sentito di sfogare la mia rabbia e quindi i miei pensieri verso quella fetta di tifosi juventini che non facevano altro che criticare la squadra per i risultati che tardavano ad arrivare, arrivando perfino ad insultare la società senza provare nessuna riconoscenza per ciò che comunque di straordinario era stato già fatto fino a quel momento.
Col senno di poi le cose mi hanno dato ragione perchè come sostenevo io bisognava essere fiduciosi e avere pazienza perchè non è mai facile vincere ogni anno.
Il nome Diego & Armando è nato dal fatto che avevo in stanza un poster vecchio di Diego Ribas Da Cuhna, giocatore per il quale ho sempre provato tanta stima ma che purtroppo come tutti sappiamo non ebbe modo di dimostrare le sue capacità quando arrivò alla Juventus, e che accostandolo al mio nome Armando faceva ricordare questo binomio Diego Armando molto famoso sicuramente per un’altra tifoseria che da quel giorno ha dovuto accettare l’esistenza di un secondo Diego Armando di fede bianconera, tutto ciò è un banale sfottò.

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Da dove nasce il tuo amore per la Juventus e come potresti spiegarlo?

Il mio amore per la Juventus nasce nel 1987, anno in cui il Napoli vinse il suo primo scudetto e anno in cui io mi affacciavo da appassionato a questo sport e restavo affascinato paradossalmente da ciò che si diceva su questa squadra che portava un nome strano e diverso dal solito e aveva quella maglia a striscie bianche e nere, senza andare dietro a tutta la ciurma che in quel periodo faceva il tifo solo per il Napoli diventato famoso per l’arrivo di Maradona e tutto ciò va anche a sfatare quel luogo comune che dice che si tifa per la Juve solo perchè è forte e vince, cosa che in quel periodo non avveniva per nulla.

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Quale è il ricordo più bello legato ad essa?

Il ricordo più bello che ho è quando finalmente alla tenera età di 15 anni sono riuscito per la prima volta ad andare allo stadio, all’ epoca il Delle Alpi, di cui io a differenza di altri porto un bel ricordo perchè comunque era uno stadio grandissimo e quel giorno c’era Juventus – Inter che finì 1 a 0 con un gol di Gianluca Vialli. Da quel momento sono rimasto davvero preso da questi colori.

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Il tuo giocatore preferito di sempre e perché?

Il calciatore che porterò sempre nel cuore è senza dubbio Alessandro Del Piero, ma siccome questa cosa per me è scontata, perchè per me nessuno è stato e sarà come lui, un calciatore di cui veramente ero innamorato era proprio Gianluca Vialli.

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Il tuo allenatore preferito di sempre e perché?

L’allenatore mio preferito è e credo sarà per sempre Marcello Lippi, davvero un grande uomo con un grande stile e una grande intelligenza.

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Hai fatto mai qualcosa di particolare o di “folle” per la Juve?

Alla domanda: hai mai fatto qualcosa di folle per la tua squadra? Rispondo che oltre ad aver dormito spesso per strada in alcune trasferte, una cosa folle che ho fatto ultimamente è stata quella di andare a Cardiff a vedere la finale in pullman, davvero estenuante.

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Che rapporto hai con i tifosi avversari e le loro squadre?

Con i tifosi avversari, nonostante da quando sono diventato uno Youtubers ricevo molti insulti e minacce, ritengo di avere un ottimo rapporto perchè tutto ciò che faccio e dico lo faccio portando sempre rispetto prima di tutto per gli avversari e poi per i miei followers di fede bianconera.

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Sei mai stato allo Stadium? Sensazioni?

Ti rispondo che sono abbonato allo stadio da quando esiste e ci vado spesso nonostante la lontananza, settore 109 fila 8 posto 5 è e sarà sempre il mio sediolino allo stadio!

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Come hai vissuto l’acquisto del secolo di Ronaldo?

Per quanto riguarda l’acquisto di Ronaldo chiaramente sono stato felice, ma se devo essere sincero ritengo che lo abbiamo preso non appena si sono create le condizioni per prenderlo, questo fa di noi una società si intelligente e non sprecona ma non potremmo mai dire che possiamo prendere qualsiasi giocatore vogliamo. Allo stesso tempo credo che il prossimo passo sarà proprio quello di prendere un calciatore che nessun altro mai potrebbe prendere mentre noi si, me lo auguro.

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Quale e per te l’aspetto più caratterizzate nella storia della Juve e al quale non dovremo rinunciare mai?

Ci sono tre cose che caratterizzano la Juventus e a cui non dovremmo mai rinunciare: la prima è il nome, diverso dai soliti nomi, un nome che è solo suo e basta e non credo mai che lo cambieremo; la seconda cosa sono i colori sociali, il bianco e il nero, gli estremi, il più chiaro e il più scuro, mi auguro che la Juve per motivi di marketing non rinunci mai ai suoi colori a strisce; infine l’ultima cosa è lo stile di una società che ha dei principi, delle regole, dei valori che se non rispetti allora non ne puoi far parte.

di Lorenzo Nicoletti

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