STORIE DI CALCIO

Storie di Calcio – 1977/78 – Il facile bis della Juve e la beffa Bruges

 

+racconto stagione e calciomercato tratti da wikipedia.

L’incredibile assolo della Torino calcistica sul campionato sembrava essere pronosticato anche per questa stagione che portava al mondiale argentino.

Le torinesi, in quegli anni ai vertici del calcio nazionale, lasciarono pressoché inalterati i propri organici limitandosi a prelevare alcuni giocatori dalle serie inferiori. La Juventus, che confermò gran parte della rosa campione in carica, acquistò due giovani prospetti quali Pietro Fanna e, dopo una controversa trattativa, il centravanti del Cagliari Pietro Paolo Virdis. Il Torino affiancò invece a Castellini il portiere del Monza Giuliano Terraneo.

La rivelazione Lanerossi si guadagnò l’appellativo di

Real Vicenza

grazie al secondo posto finale, tuttora il miglior risultato di una neopromossa nella

storia della Serie A

.

 

 

Anche le milanesi puntarono sui giovani, cambiarono inoltre i propri allenatori. Il nuovo Milan di Nils Liedholm, ex bandiera rossonera, basò il proprio gioco su un trio di giocatori provenienti dal Monza che bene aveva impressionato in serie cadetta, Buriani, Tosetto e Antonelli, mentre l’Inter affidò la guida tecnica a Eugenio Bersellini e promosse come titolari i promettenti Giuseppe Baresi e Alessandro Altobelli.

La Fiorentina ricevette Orlandini e Carmignani dal Napoli, scambiandoli rispettivamente con Restelli e Mattolini. Il Perugia prelevò direttamente dalla Serie D la giovane ala destra Salvatore Bagni, affiancandolo a una rosa che includeva anche l’ex nazionale Luciano Zecchini e un’eterna promessa quale Walter Speggiorin.

Per quanto riguarda i movimenti sulle panchine, la Roma si affidò a Gustavo Giagnoni, mentre il Napoli chiamò dal Catanzaro il tecnico Gianni Di Marzio in sostituzione di Bruno Pesaola, passato ad allenare il Bologna a campionato avviato. Il campionato vide infine lo storico esordio del Pescara, prima squadra abruzzese ad approdare in massima serie.

Il campionato iniziò l’11 settembre 1977. Dopo i sei gol al Foggia nella prima di campionato, i campioni in carica della Juventus si bloccarono dopo due giornate permettendo, in seguito alla sconfitta con la Lazio del 2 ottobre, al Genoa di passare a sorpresa in vetta solitaria. Tuttavia già una settimana dopo i rossoblù saranno ripresi dal gruppo da cui si staccò, il 30 ottobre, il Milan. Quella stessa giornata fu segnata da una tragedia: al 50′ del big-match tra Juventus e Perugia, il centrocampista degli umbri Renato Curi cadde a terra esanime, vittima di un infarto: tutti i tentativi di riportarlo in vita si rivelarono inutili. A ucciderlo fu una disfunzione cardiaca, mai diagnosticata prima sia dal personale medico della squadra che della Federcalcio.I rossoneri rimasero al comando della classifica sino al 31 dicembre quando, pareggiando a Bergamo, furono raggiunti dalla Juventus; una settimana dopo i bianconeri presero definitivamente il comando della classifica e, il 22 gennaio 1978, ottennero il simbolico titolo di campioni d’inverno con due punti di vantaggio sui rivali cittadini del Torino.

Con l’inizio del girone di ritorno la Juventus prese velocità mentre, a inseguire, vi era un trio di squadre che, oltre a Torino e Milan, includeva anche il neopromosso Lanerossi Vicenza il quale, dopo un avvio stentato, era riuscito a trovare continuità grazie ad alcune scelte tattiche dell’allenatore Giovan Battista Fabbri volte a valorizzare le capacità del centravanti Paolo Rossi– che a fine stagione risulterà capocannoniere con 24 centri, ottenendo la convocazione per il campionato del mondo 1978 in Argentina.Nelle settimane a cavallo dell’eliminazione in semifinale di Coppa dei Campioni, la Juventus accusò una frenata che si tradusse in due pareggi consecutivi: il Torino tentò un avvicinamento, ma il 30 aprile, pareggiando all’Olimpico contro una Roma non ancora sicura della salvezza, i bianconeri si riconfermarono campioni d’Italia per il secondo anno consecutivo, ottenendo il loro diciottesimo titolo.

I bianconeri festeggiano lo scudetto al termine dell’ultima partita di campionato contro il Lanerossi.

Nelle posizioni immediatamente successive, grazie alla vittoria per 4-1 contro il Napoli, la rivelazione Lanerossi otterrà uno storico secondo posto che le varrà l’esordio sul palcoscenico internazionale. Assieme ai berici, conquisteranno il visto per la Coppa UEFA anche Torino, Milan e Napoli, con quest’ultimo avvantaggiato da una miglior differenza reti nei confronti del Perugia.  Sconfiggendo in finale di Coppa Italia proprio il Napoli, l’Inter ottenne invece la qualificazione in Coppa delle Coppe. Sul fondo della classifica, una rimonta nel finale salvò un Bologna che per gran parte del torneo era rimasto nella zona calda della classifica. All’ultima giornata, la sconfitta del Foggia contro l’Inter e il pareggio a reti inviolate tra Genoa e Fiorentina permisero ai viola di salvarsi grazie alla miglior differenza reti nei confronti di liguri e pugliesi,  che scesero di categoria assieme alla matricola Pescara.

BIS FACILE IN CAMPIONATO – La Juventus, dopo il campionato vinto al fotofinish alla quota record di 51 punti, riconfermò in blocco la rosa innestandovi giovani promesse quali Pietro Paolo Virdis, Pietro Fanna e Vinicio Verza. Il titolo sarà nuovamente vinto, dopo aver dominato a pieno titolo, con una giornata di anticipo in seguito all’ 1-1 dell’Olimpico contro la Roma. In Coppa dei Campioni la squadra arrivò in semifinale arrendendosi al sorprendente Club Bruges. I bianconeri incontrarono le prime difficoltà ai quarti. eliminando l’Ajax ai rigori dopo due pareggi per 1-1. Decisivo fu Zoff che parò due rigori agli olandesi nella lotteria, dopo l’errore iniziale di Gentile. In semifinle tocc ai bianconeri i belgi, che a Torino nell’andata furono piegati nel finale da un gol di Bettega. Nel ritorno la Juve fu infilzata dopo solo tre minuti, non riuscendo a segnare altri gol. Ai supplementari ci fu il gol belga, dopo l’espulsione di Gentile. In Coppa Italia, vinto il girone della prima fase davanti a Cesena, Brescia, Sambenedettese e Verona, la Juve chiuse al terzo posto il girone finale, dietro a Napoli e Milan.

ALTRE COPPE – La Coppa dei Campioni vide la seconda affermazione di fila del Liverpool, che nella finale di Wembley piegò il Bruges per 1-0 con gol di Dalglish. In Coppa delle Coppe il Milan si fermò subito al debutto, eliminato dal Betis Siviglia, nonostante l’inutile successo a Milano (2-1) dopo lo 0-2 in terra iberica. La Coppa fu vinta dall’Anderlecht, alla terza finale di fila, che a Parigi piegò per 4-0 l’Austria Vienna. In Coppa UEFA subito fuori al debutto Fiorentina, estromessa dallo Schalcke 04, ed Inter, per il secondo anno di fila ancora eliminata all’esordio, stavolta ai danni della Dinamo Tbilisi, vittoriosa a San Siro. Ai16mi fuori la Lazio, che dopo il 2-0 dell’andata col Lens fu travolta nel ritorno ai supplementari per 6-0. Il Torino resistette un turno in più ed agli ottavi uscì per mano del Bastia. I sorprendenti corsi persero poi la doppia finale col PSV, pareggiando 0-0 in casa, ma cadendo in Olanda per 3-0. Il Liverpool rinunciò alla coppa Intercontinentale, così furono i tedeschi del Borussia M finalisti a giocare contro il Boca Juniors: per i tedeschi fu un suicidio: nell’andata in Argentina, avanti di 2-0, si fecero recuperare due gol, e nel ritorno crollarono in casa, prendendo 3 gol in 37′. Il Liverpool vinse la Supercoppa Europea: pareggiò 1-1 l’andata ad Amburgo, ma in casa travolse i tedeschi per 6-0, con McDermott mattatore ed autore di una tripletta.

Infine dalla serie cadetta salirono l’Ascoli, autore di un cammino record totalizzando ben 61 punti (87 tradotti nei tre punti), rifilando ben 17 punti di vantaggio alle altre due promosse Catanzaro ed Avellino. Ancora una volta il Monza sfiorò la promozione, chiudendo a -2 assieme alla Ternana.

 

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