Nero Su BIanco

Tutto si Trasforma…

#nerosubianco

Tutto si trasforma

Ancora rimbomba l’eco di un risultato di per se non poi cosí significativo ma che potrebbe segnare pesantemente il cammino verso … l’infinito 8️⃣. Peró, senza dubbio ricorderemo questa serata non tanto per la buona prestazione e per l’ennesima prova di condizionata seppur manifesta superioritá ma per l’annuncio dell’addio di Marotta.
Otto anni non sono pochi, otto anni di successi preceduti peró da un primo biennio assai contraddittorio per il nostro indimenticabile Beppe, in seguito robustamente sostenuto dalla Società e dal vero fuoriclasse Paratici.
La cosa che tranquillizza, anzi, entusiasma ogni tifoso juventino è infatti la ‘presenza’ di un certo Andrea Agnelli.
Tornare con la mente al post-calciopoli deve far ragionare non tanto per qualche acquisto decisamente fallace nell’era marottiana (ricordo Martinez per tutti, o meglio tra i tanti), quanto per la guida tecnica ancora decisamente inadeguata. Insisteva su Del Neri il nostro Beppe e proponeva in alternativa Mazzarri … intervenne decisamente il giovanissimo Presidente, forgiato nel laboratorio di una multinazionale ‘cruda e tenace’ ai massimi livelli e scelse Antonio Conte, lo impose senza mezzi termini. Da lì, proprio da lí rinacque tutto, lo spirito, l’essere Juventus, il lavoro oltre l’immaginabile, la cultura di una tradizione che solo la disonestá e l’invidia avevano potuto interrompere.

In ogni campo l’essere umano deve coltivare, privilegiare ed educate alla democrazia … qui non c’è spazio. Non c’è spazio per noi e per i tanti ‘vincenti’ in giro per l’Europa, non c’è spazio neppure per chi perde da sempre o arriva onorevolmente secondo.
In campo come nello spogliatoio o nelle ‘stanze dei bottoni’ pensiero, decisione ed azione non devono ammettere repliche non devono consentire eccessi di affetto od inutile riconoscenza, strascichi puerili e dannosi all’insegna del patetico ‘volemoje bene’ !
È un mondo di iperprivilegiati questo, strapagati, coccolati e comunque protagonisti.

– Del Piero, l’indimenticabile Alessandro Del Piero arriva ai titoli di coda (seppur ancora decisivo LUI) e dignitosamente se ne va.
– il superprotagonista Antonio Conte pretende, è in ‘semiconflitto’ già da un anno, saluti e addio.
– L’inarrivabile Arturo Vidal e qualche altro sudamericano, pur sempre forte e decisivo esagera nel “bisbocciare” ? Arrivederci e grazie a tutti.
– Paul Pogba, seppur giovane e straripante deve esser ceduto per raddrizzare immediatamente il bilancio ed indirizzare la crescita privilegiando il reparto offensivo ? saluti e baci.
– Buffon a 40 anni è tutto sommato ancora fortissimo ? Uno degli eroi nazionali di sempre ? Il più fulgido esempio di ‘innamoramento bianconero’ dell’era moderna “serie B si, ma perchè dovrei andarmene?”, resistendo anche ad offerte intriganti e faraoniche ? Arrivederci e buon fine carriera altrove adesso.

L’esempio di Marchionne in un campo completamente diverso ridisegna il percorso della managerialità ai massimi livelli:
– individuare con anticipo le risorse umane da crescere per degne sostituzioni;
– tracciare il cammino, altrettanto in anticipo, per immaginare e progettare le scelte legate al campo, al brand, alla politica di settore, alla crescita sempre più incontenibile;

Stiamo vivendo una stagione che nulla ha di normale, l’arrivo di CR7 traccia un solco tecnico, motivazionale e politico senza più obiettivi impossibili. È la stagione del definitivo salto di qualitá, quello avviato nel 2004 e repentinamente interrotto, quello per cui probabilmente il giovane Andrea Agnelli ha perso il sonno di fronte a dubbi e scelte, ma che lo ha visto al momento sempre uscire non indenne ma addirittura più forte … la ‘fuffa’ ridicola tentata con la storia della ‘Ndrangheta è stato un recente ed incantevole esempio.

Non smetteranno mai di cercare di contrastare questa forza che li annichilisce ancor prima di cominciare, che li fa sentire impotenti non durante i preliminari, ma addirittura al primo drink sorseggiato. E cercheranno come sempre di farlo in ogni modo, lecito ed illecito !
Non è un caso che la più grande truffa nella storia dello sport mondiale sia stata possibile solo nel “buco spazio-temporale” creatosi fra la morte di Gianni ed Umberto e l’arrivo di Andrea.

Grazie Beppe Marotta, il cammino con te è stato meraviglioso, e sono certo che la ‘cultura Juventus’ premierá anche te come tanti dei campioni citati, ex e non, salutati dal pubblico con il meritato tributo, anche senza fare rovesciate sotto la curva.
Sei stato una pietra miliare nella costruzione di questo favoloso gioiello, buona vita a te, non ti dimenticheremo mai ! Ed ovviamente un enorme in bocca al lupo ai prossimi … USQUE AD FINEM

Di Paolo Carraro

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