Visti da Fuori

“Visti da Fuori” con Tommaso Taddei.. Presentazioni

#VistiDaFuori

Black&White1897® sta per lanciare una nuova rubrica,
Sarà un unicum nel panorama dei gruppi Juve.
Abbiamo avuto noi stessi Admin dubbi e perplessità sul da farsi, è sicuramente un passo delicato e rischioso.
Ma le cose semplici non ci piacciono, viceversa amiamo le sfide e il metterci costantemente alla prova, come il vero spirito juventino insegna.

Generalmente i tifosi bianconeri sostengono di essere diversi, migliori, open mind, superiori rispetto alla trivialità delle altre tifoserie, di non abbassarsi al livello gretto di chi ci è avverso.
Bene, è giunto il momento di dimostrarlo, di far vedere che non ci riempiamo la bocca e basta di belle parole ma che siamo realmente emancipati e aperti al diverso, al confronto con chi ci guarda dall’altra sponda.

Non sarà una rubrica che permetterà al suo interno gli insulti demenziali e la violenza verbale; sarà altresì un contenitore dove dovremo dimostrare di saper discutere civilmente e analizzare tematiche in modo costruttivo anche con chi non è necessariamente uno di noi ma ci vede, per l’appunto, dal di fuori.

La nostra come ben sapete è una comunità in cui c’è di base una libertà di pensiero che è inviolabile (purché non sfoci nella maleducazione e negli argomenti non permessi come politica e porno), però non ci piace essere soltanto autoreferenziali e farci la festa e godercela.
Ci intriga al contrario l’idea di poterci confrontare anche con qualcuno “esterno”, per crescere e provare a comprendere anche il pensiero di chi non ha lo stesso nostro amore bianconero.

Ovviamente questa cosa non è e non sarà mai una regola, ma una singola e unica eccezione.
Il gruppo sarà sempre e solo frequentato da tifosi della Juventus….tranne uno.

Noi ,Lorenzo Nicoletti ,Alessio Nevini e Daniele Mulazzani abbiamo scelto con molta attenzione il “Mister X” che curerà questa rubrica, puntando per l’ennesima volta sulla qualità, per offrirvi il meglio seppur stavolta non in forma prettamente “canonica” e scontata.

Il nostro Mister X pur non essendo juventino non è né un tifoso da bar né un ultras di altre fazioni, ma un appassionato di calcio che ha avuto un percorso di tutto rispetto. Quel rispetto che dovremo essere in grado di dargli all’interno del suo spazio.

ha 19 anni di carriera giornalistica alle spalle e dal 2013 è giornalista professionista.
Ha iniziato come collaboratore nella redazione sportiva del “Il Corriere dell’Umbria” nel 1999, poi nel 2002 diventa collaboratore per cronaca e sport al “Il Messaggero Terni”.
Nello stesso anno collabora con varie radio e tv locali umbre sempre in ambito sportivo.
Nel 2003 fonda il primo giornale online sportivo ternano, TERNICALCIO.IT, dove ha la possibilità di seguire da vicino la sua squadra del cuore, la Ternana.
Nel 2006 si sposta a Perugia per lavorare nella redazione cronaca della “Voce”, poi passa alla giudiziaria e poco dopo ancora allo sport.
Nel 2008 il grande salto a Milano: Gianni Visnadi gli da fiducia e lo fa lavorare nella sua redazione sportiva a “Telenova”, per la quale segue Inter e Milan, squadra quest’ultima per cui simpatizza.
“Tu sei provocatore”, gli disse José Mourinho in conferenza stampa.
Otto mesi più tardi entra in Agr, azienda multimediale partecipata di Rcs; si occupa lì di sport e tanta cronaca diventando videoreporter.
Nel 2010 Agr viene inglobata totalmente in Rcs e Mister X entra così in Rizzoli a 31 anni. Realizza interviste e servizi per le testate importanti del Gruppo, tra cui Gazzetta.it, corriere.it e altre.
Poco meno di due anni dopo lo vuole Giorgio Mulè nella redazione di Panorama.it.
Fa cronaca, cultura e a volte del sano gossip.
A parte poi una breve parentesi in Cairo, la carriera improvvisamente purtroppo sfuma: sta due anni in Prs dove si occupa molto di sport e realizza servizi per Gazzetta TV e Gazzetta.it
Nel 2016 lascia il mondo del giornalismo per dedicarsi al web marketing e alla comunicazione politica.
Nel frattempo però si tuffa in un nuovo progetto sportivo, questa volta sul campo: Giovani Portieri, da lui ideato e che ha l’intento di formare nel ruolo i giovanissimi atleti. Con il suo staff nell’ultima stagione ha allenato 67 portieri delle giovanili e aperto in due stagioni due Centri di Formazione a Milano e a Lodi.

Lieti di presentarvi Tommaso Taddei

A lui affidiamo il compito di una rubrica molto border line.
Il guanto di sfida è gettato amici di Black&White, saprete raccoglierlo?

Tommaso si presenta così ..

Con permesso.
E con gran rispetto.
Chiedo ospitalità al vostro cospetto.
Mi basta rimanere sull’uscio per osservare.
Ammirare e criticare.
Senza sospetto altrui,
senza porre nessun mio difetto.
Solo per diletto.
Il bel calcio noi lo abbiamo in affetto.
E’ questo che ci unisce.
Colori, stadi, nomi, questo ci fa effetto.
E il nostro credo mai svanisce.

A parte queste frasi arroventate dalla mia poca bravura stilistica e dal mio eccesso di stravaganza, spero di iniziare questo iter – dal futuro incerto e quanto mai irto come le stradine della Val Curone dove Coppi divenne famoso – con il piede giusto. Un piede giusto. Scordatevi quindi quello di Grygera quando crossava. Spero più quello dell’Onnipossente, Onnipotente, Onnipresente, va beh, ci siamo capiti, Marione Mandzukic. E soprattutto con la testa giusta, anche se non sempre elemento di certezza come quella di Muntari davanti a Buffon in un lontano febbraio.
Ho colto e accettato l’idea dei tre guardiani della vostra galassia e inizio quella che può diventare una strada per arricchire i nostri armadi di conoscenza e di passione.
E’ bene mettere in chiaro che non ci saranno spesso punti di riflessione o critiche. Queste sono talmente preziose che non possono per propria natura essere spese in ogni dove e in ogni occasione. Quindi pochi post, sarà una rubrica “centellinata”, quasi come i gol e le apparizioni in campo di Bendtner in vita sua. Un errore arbitrale per me non è fonte di scrittura e scervellamento di intellettuali ma, al massimo, fonte di chiacchiere tra un caffè e un altro. Insomma, Biscardi non verrà riesumato.
Vi posso inoltre garantire questo: ho una profonda stima e rispetto per la società Juventus. Per ciò che incarna e per il suo passato. Ho visto la fierezza scendere in campo a Rimini, ho capito l’intelligenza e l’onestà artistica del Pinturicchio, la sua classe. Ho ascoltato le preghiere insieme al divin Codino e soprattutto ho visto le lacrime amare, tanti anni fa, di un sedicenne, dopo aver ascoltato un insulto rivolto al suo primo capitano della vita scomparso mentre viaggiava in una strada della Polonia. Il suo amore era stato trafitto da parole senza senso pronunciate da un ragazzino stupido e immaturo che non aveva colto ancora quel grande amore e quella fede che aveva nell’animo il suo amico. Quel ragazzo insensibile ero io e questo mio amico, solo con lo sguardo ferito, mi diede una lezione che ancora oggi mi ricordo. Più della sua lettera poetica verso un altro ragazzo poco fortunato che vestì i colori bianconeri. Un’altra storia, un’altra vita spezzata. Altre lacrime prima dei tanti sorrisi stampati sul viso del mio amico visti in foto e dal vivo: al Delle Alpi per il primo scudetto della sua vita, a Roma dopo i calci di rigore contro l’Ajax, e poi ai tanti derby in cui la Signora è tornata una donna bellissima con il suo pubblico che l’applaudiva. Grazie a questo mio amico e a tutti gli juventini, tifosi del bel calcio prima che dei colori, ho imparato a capire cosa significa amare una donna che ti fa soffrire ma che non ti tradisce mai.
#Vistidafuori

Con Tommaso Taddei

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