Nero Su BIanco

L’Alba dell’immortalità

#nerosubianco

1️⃣2️⃣ anni dal 0️⃣9️⃣0️⃣9️⃣2️⃣0️⃣0️⃣6️⃣

Era una giornata calda a Rimini.
La sentenza del vergognoso “processo”, quello definito successivamente sia da insigni giuristi che dallo stesso collegio giudicante, in un oltremodo tardivo tentativo di espiazione, un ‘OBBROBRIO GIURIDICO’, era già più che esecutiva.
Le prime voci sull’assoluta e poi certificata inesistenza di prove ed addirittura l’insussistenza degli indizi e dei teoremi che avrebbero consentito alla strisciante squadra dei truffatori di “vincere” a mani basse per un quadrienno tutto (o quasi) ció che si poteva in Italia cancellando e sterilizzando tutti gli avversari più forti e soprattutto più bravi sfruttando la tranquillità casalinga per poi truffare inverosimilmente anche nel Continente, cominciavano a farsi spazio.
Si facevano spazio grazie anche al fresco e limpidissimo ricordo dell’evidenza della superioritá di quella Juventus, destinata a dominare esclusivamente per il reale valore e le capacitá della sua dirigenza che aveva costruito un team favoloso: Buffon, Thuram, Cannavaro, Zambrotta, Chiellini, Zebina, Emerson, Vieira, Marchisio, Camoranesi, Nedved, Del Piero, Trezeguet ed Ibrahimovic … una squadra pazzesca, giá molto vicina alla (sempre teorica) imbattibilitá, con dei margini di crescita ancora mostruosi per fenomeni come Ibra tanto per fare un nome, arrivato ancora acerbo ma giá in grado di “spostare gli equilibri” … lui, per davvero !

Eravamo lí, arrabbiati e delusi ma come sempre pronti a ricominciare, cancellando le ingiustizie e la più grande truffa che la storia dello sport mondiale ricordi servendoci come sempre solo del campo.
Eravamo giá pronti ad assistere a quattro “stagioni di cartone”, con l’avversaria inarrivabile fatta fuori (la Juve) sbattendola in serie B con maxi penalizzazione a causa del . . . ‘sentimento popolare’, il Milan e la Fiorentina ancora in A ma fortemente penalizzate e la roma in A e senza penalizzazione, ma con il mercato bloccato per una stagione.
Tutto sistemato insomma, da una parte gli altri tutti condannati e penalizzati, con la reale protagonista della truffa dall’altra, premiata e messa pure in condizione di acquistare i pezzi migliori proprio dalla ex antagonista.
Ma noi siamo ottimisti e pensavamo: “un anno o due al massimo e torniamo in serie A. Ricostruiamo con pazienza una squadra di vertice e, sempre perchè siamo ottimisti, e sperando che l’inter pesantemente aiutata e persino spropositatamente arricchita, riesca a combinare qualche nuovo casino, tra 8/10 magari saremo di nuovo pronti a competere per tornare i Campioni, chissà. Ma ora, qui a Rimini, è davvero dura.

La foto è emblematica, il campione VERO cresciuto in casa che affronta il Rimini e la serie B sempre col solito impegno, come fosse la finale di Champions League da lui lottata e vinta 10 anni prima, come se fosse ancora a due mesi e mezzo fa, con la maglia azzurra, insieme ai suoi galattici compagni a correre verso Berlino a conquistare anche il campionato del Mondo … ulteriore, esemplare e definitiva cartina di tornasole per sputtanare la truffa, la Juve come sempre Campione del Mondo, figlia della sua linfa bianconera, della sua forza, della sua guida.

E dall’altra parte invece, alla fine no, la strisciante ha si potuto approfittare dei 4 campionati finti più il cartone a tavolino, ma anziché riuscire a costruire da quella truffa architettata con la complicitá degli organi federali a partire dall’ex presidente del CONI petrucci, reo assolutamente non confesso di aver individuato come commissario nientemento che un azionista/dirigente sia dell’inter che della Telecom, possessore e rappresentante di un conflitto d’interessi che manco ‘Hannibal the Cannibal’ in una macelleria . . .
Niente, tutto gettato al vento, si riavvolgono in loro stessi, proprio come un infido rettile (non a caso da sempre il loro simbolo) che si arrotola dopo aver navigato nella fetida palude, rispariscono e tornano a galleggiare nel nulla tra episodi arbitrali strafavorevoli, suicidi da rettangolo verde e cambi di allenatore a go go, senza costrutto, senza una logica, senza prospettive e senza vergogna mai, con la menzogna come unico riferimento etico-filosofico. Repentinamente venduti poi, prima al coreano e poi alla mafia cinese, pronta ad esportare risorse da riciclare nel calcio italico ed europeo, poi frenata dal proprio Governo/proprietario e dalla constatazione di navigare in un oceano nerazzurro straripante incapacitá da ogni piccolo flutto.

E poi noi, questi 7️⃣ incredibili anni, immediatamente quanto inaspettatamente pronti a riprendere lo scettro in mano scrollandone di dosso il fango, l’oscena melma che l’aveva avvolto ed imprigionato per circa un lustro !
1️⃣2️⃣ anni son passati e porto quel giorno, quel Rimini Juve sempre con me. Da li riparto prima di ogni analisi, di ogni bilancio, di ogni giudizio e mi guardo i nuovi “eroi” che nel frattempo crescono, cambiano e smettono. Guardo la mia, la nostra Juventus continuare incredibilmente a crescere, tracciando solchi incolmabili, inavvicinabili rispetto a risultati, capacitá, conduzione economica ed etica . . . “si ch’a mirarla intenerisce il core”.

di Paolo Carraro

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