Leggende Bianconere

SEMBRA UN ANGELO CADUTO DAL CIELO…

#leggende

Attaccante centrale in piena adolescenza, gioca e tira calci al pallone,  sui campetti di periferia milanese per una società di Cinisello Balsamo, il SerenissimaGs, si mette subito in mostra davanti a vari osservatori, tanto da guadagnarsi la Primavera sui campetti della Dea Atalanta.Li si tramuta in ala, lo bombardano di ruoli, rischiando  di perderlo per sempre, a causa dei continui cambi di posizione che lo stavano portando a disinnamorarsi del calcio .Per fortuna lo vide un certo Castagner, che fece di tutto per portarlo alla corte Bianconera.Da li a poco , sarebbe sbocciato il più grande Difensore di tutti i tempi , Colui che si invento un Ruolo in un calcio oramai navigato , dove ancora si passava la palla dietro al portiere, lui si Innovizza , decide di essere “IL LIBERO” …Dopo essere arrivato in ritiro , venne subito messo in camera con Bettega, Gia un Idolo al tempo, con umiltà , sacrificio e fatica, conquista tutti , diventa titolare, abbina classe, eleganza, correttezza, velocità ,tecnica, autorevolezza, lettura degli spazi e un intuito quasi animalesco, si mette al servizio della squadra e dei compagni..Vince il primo scudetto nel 75, festeggia e balla fino alle 7 del mattino, rincasando, alla vista degli operai torinesi che si recavano al lavoro , prova imbarazzo e scappa..questo era L uomo Gae..lo stesso Campione che vince 7 scudetti,2 coppe Italia,1 coppa Campioni,1 coppa delle coppe,1 coppa Uefa,1 coppa intercontinentale,1 supercoppa europea e nonostante ciò , non perse ma l’umiltà ,la stessa umiltà con cui usava presentarsi con i tifosi a cena ,senza conoscerli, solo come ringraziamento per i km percorsi per vederli giocare, per buona gioia di sua moglie! Capitano vero , di squadra e dei tifosi, mai un sguardo , una parola ,fuori posto..552 presenze, 0 cartellini rossi, Mai un reazione , mai un atteggiamento offensivo..LEALE..nella notte dell ‘Heysel , come un incantesimo, prende il microfono, e invita tutto il popolo Bianconero alla calma, a non reagire..Che tutto si sarebbe risolto, con la morte nel cuore giocarono quella Maledetta, Ma tutto il suo popolo lo ascoltò, si evito il peggio , purtroppo alcuni non ce la fecero , ma poteva andare molto peggio,
Grande amico di Zoff ,vince il mondiale , mentre tutta Italia impazzisce, loro si allontanano dal frastuono, brindano in camera, con una buona bottiglia, e un piatti di spaghetti, non parlano molto, si gustano quei momenti magici, come solo i grandi uomini sanno fare ..sanno che sono emozioni UNICHE ..
Viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda, Quando a 35 anni Gae smette, decide di rimanere a torino con Dino, farà il suo vice..
Gae era cosi , ha vissuto cosi , in silenzio , un silenzio assordante, un uomo vero, un uomo di sostanza , senza fronzoli, figlio di un epoca , di un calcio , di valori che oramai non ci sono più..Bearzot lo descrisse con queste poche parole..
La prima volta che Gaetano Scirea stette in ritiro con me, a Lisbona con L’under 23, dissi che un ragazzo cosi era un angelo piovuto dal cielo.Non mi ero Sbagliato.Ma lo hanno rivoluto indietro troppo presto.
Ciao Gae.

Di Alessio Nevini

 

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