Leggende Bianconere

Leggende Bianconere – Le Roy Michel Platini

 

Michel Platini
Nato a Jouef, comune francese della Lorena, da famiglia di origini italiane molto sportiva. A sette anni si divertiva, come ogni ragazzino del resto, a tirar calci ad un pallone; il suo idolo era Pelè tanto che, ogni volta che gli capitava di dover firmare un pezzo di carta, distorceva il proprio cognome firmandosi Peleatini.
A undici trova posto nella squadra giovanile della sua città, della quale il padre è allenatore, e all’esordio segna due gol. Durante questo periodo si concentrò, proprio su consiglio del padre, ad affinare due fondamentali : l’anticipo e le punizioni di prima. A sedici anni passa al Nancy iniziando a giocare con le riserve ma, ben presto, si fa notare per le sue prestazioni e arriva a giocare in prima squadra. Alla scadenza del contratto si trasferisce al Saint-Etienne, la squadra più titolata di Francia, dove vince nel 1981 un titolo francese, il decimo per il club, dopo aver disputato 145 partite e aver segnato 82 gol.
Nel 1982 si trasferisce in Italia, arrivando alla Juventus pochi giorni dopo l’acquisto di Boniek, su scelta personale dell’Avvocato che costringe la società a privarsi di Brady a causa della norma di allora che consentiva due soli stranieri per una squadra di serie A. Il cartellino di Platini venne pagato 250 milioni di lire. “Lo abbiamo comprato per un tozzo di pane e lui ci ha messo sopra il foie gras” era solito sottolineare Gianni Agnelli. All’inizio fatica un po’, non è in una buona condizione, ma nella seconda parte della stagione 1982/83, le sue prestazioni vanno in crescendo, tanto da segnare 16 gol e vincere il titolo di capocannoniere della serie A. Inoltre realizza due dei tre gol che permettono alla squadra bianconera di vincere la Coppa Italia e permette la vittoria contro i danesi dell’Hvidrove e contro i polacchi del Lodz che consentono alla Juventus di disputare la finale di Coppa dei Campioni poi vinta dall’Amburgo. La stagione successiva, anche grazie al contributo dei 20 gol segnati dal francese, la Juventus vince lo scudetto e la Coppa delle Coppe e, nel 1983 Michel porta a casa il suo primo Pallone d’oro con 110 preferenze. Nell’83/84 battendo in entrambi i casi il Liverpool, arrivano la Supercoppa UEFA e la Coppa dei Campioni. Nella stagione 85/86 Michel è determinante nella partita che porterà alla conquista della Coppa Intercontinentale vinta contro i sudamericani dell’Argentinos Juniors: suo il gol su rigore dell’1 – 1 nei tempi regolamentari, suo l’assist che permette a Laudrup di segnare il 2-2 e infine, ai rigori, suo il tiro che assegna il trofeo alla squadra bianconera. La stagione seguente l’addio al calcio giocato all’eta di 32 anni e dopo aver vinto tre palloni d’oro: il secondo nel 1984 e il terzo nel 1985. Platini, uno dei migliori calciatori della storia: regista dotato di grande tecnica, ottima visione di gioco e fiuto per il gol, specialista sui calci piazzati era in grado di servire i compagni da tutte le posizioni e in vari modi possibili. Quando si rese conto di non essere più in grado di raggiungere la forma per esprimersi a grandi livelli, rifiutò un arretramento tattico e preferí il ritiro.

di Laura Dell’Amico

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